martedì 15 settembre 2009

A sessantacinque anni

A sessantacinque anni, quando sarò in pensione, finalmente mi godrò la vita! Smetterò di lavorare 8/10 ore al giorno, e passerò i miei pomeriggi sorseggiando thè freddo in una spiaggia caraibica. Ah, sì, quella si che sarà vita. Nel frattempo mi prendo qualche decennio per pagare il mutuo di una casa di 70 metri quadrati in provincia, uscirò un sabato sì e uno no, per le feste una pizza in compagnia e farò l'amore di venerdì o di sabato perchè solo così riuscirò a non pensare al lavoro del giorno dopo. Tutte le estati farò una lunga fila di 5, 6 o 7 ore per arrivare in un hotel sull'adriatico dove, spendendo uno stipendio, mi daranno anche due lettini e una sdraio in trentesima fila a 20 cm di distanza da altri sconosciuti. Inizierò piano piano a capire che la vita non è come me l'aspettavo da ragazzino, e ne avrò addirittura conferma quando alla radio scoprirò che il significato di "What a wonderful life" (cantata da Black) era stato frainteso poichè l'autore voleva significare proprio il contrario di quello che viene comunemente inteso.
Riflettendoci, probabilmente a sessantacinque anni non avrò assolutamente voglia di godermi una vita che ho imparato a vivere con disillusione e distacco.
O peggio, alla pensione non ci arriverò mai, come è accaduto al padre di una mia amica morto proprio ieri in un tragico incidente.
Fino ad ora, e sono passati 11 mesi, il mio 110 e lode in giurisprudenza sono riuscito a tenerlo nel cassetto.
Per ottenerlo ho dovuto convincermi che a 65 anni mi sarei goduto la vita, e nei cinque anni che mi sono serviti per laurearmi ho vissuto la vita...con (il sopra citato) distacco, lontano da tentazioni che avrebbero potuto rallentare la mia performance.
In questi undici mesi invece ho amato molto, viaggiato molto, letto molto, mi sono avvicinato alla cultura yogica e ho scoperto il mio grande amore per la natura.
Ho evitato la carriera per darmi tempo e cercare la mia strada mantenendomi nel frattempo con qualche piccolo guadagno derivante dai mercati finanziari.
Tra pochi giorni partirò nuovamente per l'Australia, è la terra che mi ha aperto le porte della felicità immensa che provo da quando ho cambiato approccio verso la vita.
Sto cercando di godermi il più possibile la vita da giovane perchè sono in salute, sono sereno, sono ingenuo e posso permettermelo ancora con poco denaro, ma soprattutto perchè ha senso innamorarsi della vita all'inizio dell'Avventura, non quando ormai è troppo tardi.

Sincerely yours, Saggioman

1 commento:

  1. L'ho riletto dopo quasi due anni...è sempre da brividi! live love laugh bro'! :)

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