martedì 19 ottobre 2010

Sandon Point


La bandiera Aborigena sventola alta.
Io e Ale entriamo al Sandon Point diretti alla Tent Embassy, la capanna/baracca di Dootch, personaggio simbolo della protesta Aborigena di Wollongong (due ore a sud di Sydney).
Sulla strada scorgiamo delle ruspe parcheggiate, pochi giorni fa alcuni ettari di foresta sono stati rasi al suolo per costruire degli appartamenti residenziali proprio sopra un luogo sacro Aborigeno.
Raggiungiamo la spiaggia, la Tent Embassy si trova a 50 metri dal mare, subito dopo una laguna.
Portiamo da mangiare per Dootch e per gli altri ospiti che occasionalmente vanno a trovarlo.
Dootch esce sorridente dalla baracca e ci accoglie festoso.
E' un uomo fenomenale, ha un'energia che poche persone possono eguagliare a questo mondo.
Accendiamo il fuoco e ci sediamo a mangiare tutti assieme, Io, Ale, lui e un uomo del Victoria che da giorni percorre a piedi la costa diretto verso il Queensland.
Dootch mi racconta della sua terra, della sua famiglia, della teoria della creazione.
Mi sento colpevole di appartenere ad una cultura (quella occidentale) che ha discriminato e che continua a discriminare le popolazioni indigene di questo mondo.
Pochi giorni fa il tribunale di Sydney ha rigettato l'istanza promossa da Dootch affinche' la realizzazione dell'area abitativa residenziale venisse bloccata.
``Non hanno riconosciuto il valore giuridico delle nostre testimonianze, non hanno dato valore legale alla nostra conoscenza e alla nostra tradizione`` afferma tenendo in mano il premio di cui e' stato insignito qualche giorno fa come riconoscimento per il suo sforzo politico e culturale.
``La cultura occidentale ha sviluppato nei secoli una conoscenza tecnologica, mentre noi Aborigeni abbiamo imparato a vivere a contatto con la natura, conoscerne i legami piu' profondi e a rispettarla. Noi riconosciamo e rispettiamo la loro cultura. Loro non fanno altrettanto con la nostra e ci umiliano con leggi create ad arte per continuare a discriminarci in maniera subdola``.

``Noi non abbiamo perso la dimensione umana``. Poi, sempre davanti al fuoco, ci racconta di come pochi giorni fa sia riuscito a salvare un uomo che, lasciato dalla moglie, stava per suicidarsi: ``gli ho parlato, l'ho ascoltato, gli ho fatto sentire il calore umano, quello che ormai in molti la` fuori hanno perso. L'ho sopitato qui alla Tent Embassy per qualce giorno, abbiamo vissuto con semplicita'. Basta poco per sentirci bene, e' sufficiente mantenere la nostra umanita'``.
Sono estasiato dalla luce che promana dagli occhi di quest'uomo formidabile.
Mi mostra un suo dipinto rappresentante la teoria della creazione e poi ci dirigiamo verso una costruzione totalmente ecosostenibile progettata dalla NASA e realizzata proprio li' da un suo amico per la modica cifra di 1500$.
Mi prendo qualche minuto per stare da solo, guardo le onde dell'oceano, la foresta, la laguna, i cani, la bandiera aborigena e capisco quello che mi aveva detto qualche ora prima Ale: il mondo Aborigeno e' davvero magico, porta con se' un mistero e allo stesso tempo una semplicita' che sembrano cosi' naturali nell'uomo!
Mi invita a passare alla Tent Embassy qualche week end, sara' un'altra esperienza magnifica.
Tra tre settimane al Sandon Point si terra' una cerimonia con altri clan Aborigeni, io e Ale siamo stati invitati. Si accendera' il fuoco sacro e si dormira' in tenda sulla spiaggia, mentre gli Yorta Yorta si esibiranno in alcuni canti e balli tradizonali.
E' un mondo assolutamente affascinante, totalmente da scoprire e imparare a conoscere, per conoscere una nuova cultura, per conoscere l'uomo, per conoscere me stesso.

``When I had nothing more to lose, I was given everything. When I ceased to be who I am, I found myself``. Coelho, The Zahir

Sincerely yours,

Saggioman

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