Il Laos...
Non avrei davvero mai creduto di andare in Laos, eppure ora eccoci qui, a Luang Prabang.
L'avvicinamento alla ex capitale laotiana e' avvenuto in barca (slow boat) da Huai Xai, al confine con la Thailandia, passando per Pak Beng. Due giorni sul maestoso (da me rinominato Biondo, in omaggio al nostro italico Tevere) Mekong. Circa un centinaio di persone ammassate letteralmente su una stretta chiatta per circa sette ore al giorno. Il paesaggio era magnifico. Le valli, le foreste e le spiagge di sabbia facevano da contorno a discussioni con genti provenenienti da tutto il mondo.
Abbiamo chiacchierato lungamente con canadesi, svizzeri, francesi. Parlato di cultura, politica, viaggiin un clima di armonia che ci ha fatto letteralmente dimenticare scomodita' delle poltrne su cui sedevamo.
Il primo giorno abbiamo conosciuto anche due italiani, Luca e Carlo, ed un olandese, Aie. Perla fiducia che si instaura tra viaggiatori, una volta scoperto che quest'ultimo era rimasto senza soldi nell'attesadi poter prelevare a Luang Prabang, ho deciso di aiutarlo con la bellezza di otto euro...abbastanza per i due giorni sulla barca...eheh
Pak Beng e' stata la tappa intermedia. Questo villaggio sul fiume Mekong sembra appartenere ad un altro tempo. Nessuna strada asfaltata, corrente fino alle 10, orario del coprifuoco, niente ricezione per il cellulare. E alle nostre spalle sempre il maestoso e biondo Mekong.
Piu' le ore passavanoe piu' l'amicizia con gli altri ragazzi si cimentava, e cosi', arrivati a Luang Prabang, Io, Paolo, Luca, Carlo e Aie abbiamo deciso di prendere tre camere nella stessa guest house.
Il siciliano Carlo e' decisamente una delle persone che in vita mia ha saputo farmi ridere di piu'. Parla in siciliano con tutti, o, se si degna di dire qualcosa in inglese, lo fa con un occhio e un accento marcatamente siciliano.
Ieri siamo andati tutti e cinque alle cascate. La prima cascata era senz'acqua, e la cosa ciha un po' infastidito, anche se abbiamo ritrovato il sorriso immediatamente giocando un tre contro tre ( il sesto era un simpatico laotiano) ad una specie di calcio tennis che qui giocano con un palletta di plastica intrecciata.
La seconda cascata era divinamente bella, soprattutto per viadelle pozze di acqua turchese nelle quali ci dedicavamo di tanto in tanto un bagno.
Sembravamo i protagonisti di una commedia all'italiana. Solo carlo aveva il costume, mentre noi abbiamo dovuto lasciare perdere ogni pudore, e fare il bagno, e poi andare in giro per il parco, finanche arrampicarci fino all'apice della cascata in mutande. Il primo tocco di classe erano le mie mutande rigate con scritto ''uomo''.
Il secondo e' stato il momento in cui abbiamo fatto tutti la foto in mutande assieme ad un monaco buddhista cinto nella sua veste arancione, con alle spalle la cascata.
Il povero Aie si trovava ormai in una piena catarsi di italianita', tant'e' che anche lui ora si sente un po' italiano. Per aiutarlo gli abbiamo dato un nome italiano: Silvio!
Oggi la giornata e' iniziata prestissimo,alle 5.30. Siamo scesi nella via sottostante la Guest House e abbiamo assistito alla sfilata dei 350 monaci di Luang Prabang dando loro offerte. Concretamente abbiamo acquistato una pentola di riso, e a ciascuno ne davamo un pizzico. Poco poco, perche' il nostro amico laotinao si e' raccomandato di non fare ingrassare i monaci. Sara'!
Il resto della giornata e' trascorsa tra Wat (templi) e il lungo fiume.
Luang Prabang fino ad ora e' sicuramente la citta' che preferiamo. Il clima e' molto piu' disteso, le persone piu' sorridenti, l'atmosfera in generale sembra farci davvero capire che qui siamo dentro ad un cultura che esiste sul serio,e non a fini turistici.
Domani andremo a fare un corso di cucina laotiana, non vedo l'ora! Andremo con due cuochi laotiani a comprare i prodotti al mercato di mattina, poi asseggeremo dei piatti, e quelli che preferiremo diventeranno l'oggetto del nostro insegnamento.
Quanto amo cucinare!
ora vado a studiarmi i primi rudimenti, due o tre paginette introduttive.
Un abbraccio a tutti!
Sincerely yours,
Saggioman
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che rridere!e che invidia!!!!! divertiti e vivi pi' che puoi!
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